Mindfulness 

La meditazione di consapevolezza  introduce un modo particolare di porsi in relazione con la propria esperienza nel momento in cui la viviamo. E’ un modo infatti per stare in contatto con ciò che succede dentro e fuori di noi  prendendosene cura: con un’attenzione quindi  intenzionale e senza giudizio. 

 

E’ un metodo sistematico per gestire stress, dolore e malattie, ma anche per affrontare efficacemente le sfide della vita quotidiana, messo a punto da  Kabat Zinn con un programma M.B.S.R. di otto settimane che ha l’obiettivo di stimolare, il più possibile, una capacità intrinseca a noi esseri umani  da sempre, che va semplicemente riscoperta.

Il protocollo della mindfulness è stato utilizzato per affrontare diversi malesseri causati da ansia, stress e depressione, con l’avvertenza che praticare la mindfulness non ha poteri magici, ma certamente aiuta a cambiare la nostra relazione con la sofferenza sia psicologica che fisica.

La capacità analitica  e discorsiva della nostra mente spesso necessaria e indispensabile per la nostra vita, può finire per fagocitarci ed allontanarci dal vivere direttamente le esperienze del quotidiano.

La meditazione di consapevolezza, invece,  stimola una forma di conoscenza che ci permette di stare a diretto contatto con l’esperienza, senza la mediazione del pensiero discorsivo e, in questo senso, come dice Kabat Zinn essa è l’arte di imparare da ogni cosa, lasciando che la vita diventi la nostra maestra, in tutta la pienezza della condizione umana.

A cosa serve

  • ad aumentare la consapevolezza per ridurre l’automaticità dell’usuale funzionamento mentale;
  • a favorire una disidentificazione dai pensieri e dalle emozioni ed una maggiore “accettazione/apertura” all’esperienza diretta;
  • a ridurre la ripetitività automatica della ruminazione depressiva e della preoccupazione ansiosa favorendo un distacco da queste modalità di funzionamento mentale che creano sofferenza